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La Rimini Subacquea

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I tesori della Rimini Subacquea

Rimini, oltre a essere famosa per la moltitudine di ottimi servizi che offre e una spiaggia bianca e attrezzata, conserva sul suo territorio monumenti e opere di incredibile pregio. La sua centralità nella Storia del territorio ha donato a Rimini una ricca storia culturale, che ancora oggi possiamo ammirare a partire dal famosissimo e maestoso Arco d’Augusto. Esistono, però, veri e propri monumenti naturali celati agli occhi anche degli stessi residenti. Manufatti artificiali e oasi naturali adagiate sul fondale del Mare Adriatico, meta dei più curiosi e coraggiosi, che costellano la Rimini subacquea. Popolate da una variegata e ricca fauna e flora marina, le più interessanti zone di immersione del tratto di Adriatico antistante Rimini offrono scorci incredibili. Coloro in possesso dei brevetti adatti, infatti, possono dedicarsi a veri e propri tour sott’acqua, per scoprire la storia che si perde tra le onde del mare.

Poco a nord della costa riminese, con una profondità massima di 33 metri, vi è il primo Sito di Importanza Comunitario marino italiano: la zona di tutela biologica del Paguro. Un cratere, oggi culla pullulante di vita marina, originatosi da un incidente di perforazione avvenuto nel 1965. Sessant’anni fa, la zona, infatti, ospitava la piattaforma Paguro, una delle prime piattaforme costruite per la ricerca di giacimenti di metano nell’Adriatico. A causa di un’inaspettata esplosione, la struttura si inabissò creando così quella che oggi è una eccezionale meta per chi ama osservare e conoscere la vita marina. Qui è anche possibile imbattersi nei fantastici delfini che popolano l’Adriatico.

Un’altra interessante zona di immersione artificiale, pullulante di vita, è quella nata dalle “piramidi”. Manufatti artificiali, la cui disposizione ricorda delle vere e proprie piramidi, nati con lo scopo di essere la casa di molte forme di vita marine. Le strutture, rispetto all’opera originale, sono in diversi punti sprofondate, ma continuano ad essere un luogo ospitante la variegata fauna marina dell’Adriatico. Sia sulle strutture sia alla loro base, si possono osservare un tappeto di mitili che popolano il luogo.

Infine, non si può non citare un vero e proprio tesoro storico inghiottito dal mare: i resti dell’Isola delle Rose. La famosa piattaforma, nata dall’idea di Giorgio Rosa, che, per un breve periodo, si proclamò come Stato indipendente. La storia della piattaforma e del suo Stato sono stati magistralmente raccontati in svariati libri e diversi film. Adesso, chi ne ha la possibilità, può andare a vedere con i propri occhi i resti di quella utopia tutta italiana. Un sito di massimo interesse per chi esplora la Rimini subacquea.

La Romagna, quindi, custodisce dei veri e propri tesori anche tra le onde del suo limpido mare.