The Grey Bench: un’opera di non-arte

The Grey Bench Riccione

Tra i segreti di Riccione si nasconde una… panchina

Visitando Riccione è facile lasciarsi distrarre dalla schiera di colorati ombrelloni che popola il litorale romagnolo. Lasciandosi alle spalle i chilometri di spiaggia dorata, meta ogni anno di milioni di viaggiatori, è possibile scoprire una moltitudine di luoghi storici e monumenti che costellano la Perla Verde dell’Adriatico. Tra questi vi è un’opera che si pregia di essere la più importante opera di Non-arte (termine coniato dal pittore dadaista francese Marcel Duchamp): The Grey Bench.

The Grey Bench: non solo una semplice panchina

La Panchina Grigia”, traduzione dall’inglese di “The Grey Bench”, è una vera e propria panchina posta nell’incrocio tra Viale Dante e Via Bellini. Sita in uno dei luoghi turistici più “caldi” di Riccione, a due passi dai vivaci negozietti e bar di Viale Dante, l’opera si affaccia timidamente sul famoso Portocanale.
La sua particolarità risiede nell’ordinarietà dell’oggetto. Difatti, Si tratta di un trascurabile elemento di arredo urbano che assolve anche una funzione (non)artistica.
Pur non essendo un’opera molto conosciuta, i suoi estimatori hanno saputo renderla celebre sul web. Con più di un centinaio di recensione è diventata una delle attrazioni turistiche di Riccione più votate e recensite su Google.

Sulla panchina vengono raccontate diverse storie e leggende, alcune delle quali sono raccolte sulla pagina Facebook del progetto. Non si conosce la sua precisa data di costruzione, ma sappiamo che il progetto “Grey Bench” nasce nell’estate del 2017 ad opera di un gruppo di Riccionesi, con l’obbiettivo di dimostrare come sia facile creare qualcosa di interessante a Riccione. Una sfida peculiare che ci insegna a prestare maggiore attenzione ai dettagli che impreziosiscono le mete delle nostre vacanze.
Vorreste sedervi sulla panchina più famosa di Riccione? Cogliete l’opportunità affidandoci la gestione della vostra vacanza e scegliendo una delle nostre strutture ricettive selezionate.

 

Nicola Tomelli