I ciliegi e le case coloniche nei suggerimenti poetici di Tonino Guerra

Avviso 1 Tonino Guerra

Quei vecchi manifesti, perché non darli oggi all’affissione?

Anche noi vogliamo ricordare Tonino Guerra, nel centenario della sua nascita.
Era nato a Santarcangelo di Romagna il 16 marzo 1920, nel paese più paese della Romagna (sicuramente tra i più belli).  Poeta, scrittore, sceneggiatore, pittore, inventore e creatore di numerose installazioni artistiche sparse nella sua vallata e nelle cittadine della costa. Un vulcano di idee, sparse ai quattro venti. Piccole grandi idee, come quelle espresse in una serie di manifesti pubblicati nel 1981 dall’editore Maggioli. Poster che ancor oggi ritroviamo, dalle nostre parti, incorniciati e appesi alle pareti delle case e dei ristoranti. Piccole frasi, ma quasi dei proclami, soprattutto suggerimenti “per salvare la sua Romagna”.  Belle da leggere e da vedere, con quei disegni, con quelle decorazioni realizzate con i pastelli. Lui li chiamava “avvisi”.

Ed ecco il primo:
Carissimi contadini e possidenti, vi prego di non abbattere i grandi ciliegi che tutte le primavere sorridono alla gente che passa sulla via Emilia. Spero anche, come desiderava con me l’amico e grande poeta Tito Balestra, che il vostro paese si chiamerà: Longiano, valle dei ciliegi.

Mentre “l’avviso” numero 6 recita così:
A nome di una piccola schiera di poeti, ringrazio tutti quelli che amano, curano e riparano le vecchie case coloniche, uniche gabbie che racchiudono il tempo e che raccontano favole agli occhi.

Può bastare per spingervi alla ricerca dei dodici preziosi manifesti?

Nel 1952 si trasferisce a Roma e nel 1989 si stabiliscePennabilli, senza mai lasciare di fatto la sua Santarcangelo, dove muore all’età di 92 anni, il 21 marzo 2012.

Giuliano Ghirardelli