Cosa ha lasciato detto Fellini

Federico Fellini sul set di Amarcord davanti alla ricostruzione del Cinema Fulgor

Un anniversario lungo due anni

E qui “lo slittamento” di un anniversario, diciamolo, fa veramente comodo. Federico Fellini era nato a Rimini nel 1920, ma per Lui, per il grande Maestro, tutto sarà pronto nel 2021, pochi mesi dopo il suo centenario. Rimini, fra poco, avrà completato tutto: il Cinema Fulgor è già stato recuperato e funziona in maniera prestigiosa, mentre il Museo internazionale a lui dedicato sarà inaugurato nei prossimi mesi, nella versione di “museo diffuso”, in parte nel Castel Sismondo e nella “Piazza dei Sogni” (piazza Malatesta), e in parte nello stesso palazzo del Cinema Fulgor (cineteca, biblioteca e il resto della documentazione). Quindi, ancora grandi occasioni per ammirare e approfondire l’opera e la vita (sì, anche la sua vita è stata un capolavoro!) di una grande interprete dei nostri tempi.

Ritorneremo, sicuramente, a ricordare e ad analizzare i rapporti di Fellini con la sua città natale. Per il momento vogliamo riproporre Fellini in una delle sue ultime lettere – e precisamente in quella inviata al Sindaco di Rimini Giuseppe Chicchi – scriveva: “Per istinto e per educazione riesco a difendermi dalle insidie della retorica…“, confermando la sua preferenza per una visione critica delle cose; però poi, a sorpresa, aggiungeva: “… ma questa volta mi lascio andare. Sono contento di essere nato da queste parti e voglio augurare ai miei compaesani di saper mantenere, nonostante i tempi bui, questo slancio generoso verso i valori dell’amicizia e della vita“. 

Che tradotto anche nel nostro linguaggio di operatori turistici significa: continuate ad essere ospitali, come lo siete sempre stati!

Ed è quello che, modestamente, cerchiamo di fare.


Nicola Montanari