Forlimpopoli, la città di Pellegrino Artusi, letterato e gastronomo

Pellegrino Artusi - Casa Artusi a Forlimpopoli

Nel regno della “cucina domestica”

Il 2020 si celebra anche un altro importante centenario (anzi, bicentenario): quello di Artusi, nato a Forlimpopoli il 4 agosto 1820; lo scrittore e gastronomo che creò con il suo manuale un canone del gusto italiano. Artusi ha raccolto e messo a punto le ricette nazionali, segnando una svolta nella cultura gastronomica.  Quest’uomo ha saputo e ha contribuito a creare uno stile italiano nella cucina e ha per primo riunito tradizioni diverse e lontane, dando dignità alla cucina casalinga e   valorizzando le risorse alimentari locali. Ha saputo riunire tipiche pietanze regionali in un’unica opera letteraria: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene , ancora oggi il libro più letto e venduto di cucina.

E cosa accomuna due personaggi come Fellini e Artusi, oltre la loro amata terra?

Una pagina di Facebook – realizzata dall’istituto Italiano di Cultura di Praga, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia – che si intitola “Il Cibo nei disegni di Federico Fellini” (tutti da gustare, come piatti prelibati), ovvero la raccolta di 19 tavole del regista, realizzate durante gli anni della sua carriera.

E appunto per festeggiare questo connubio, il 24 novembre – alle ore 18 – nella piattaforma ZOOM dell’Istituto Italiano di Cultura, Massimo Montanari, ordinario presso il dipartimento di Storia culture e civiltà dell’Università di Bologna, terrà una lezione su Pellegrino Artusi e i disegni di Federico Fellini.

Buon appetito!

 

P.S.  Sempre a Forlimpopoli, presso il complesso monumentale della Chiesa dei Servi, trova degna collocazione la “Casa Artusi”, il primo centro in Italia di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica che è al tempo stesso biblioteca, scuola, ristorante, cantina, bottega, museo, contenitore di grandi eventi. Lì potrete trovare anche la prestigiosa scuola di cucina,  che di Artusi ripropone, con corsi e lezioni, pensiero e ricette, anche in collaborazione con l’Associazione delle Mariette, volontarie che prendono il nome dalla cuoca e governante di Artusi, Marietta Sabatini.

 

Nicola Tomelli