Lavoro nel turismo da quarant’anni e da vent’anni faccio parte della Montanari Tour con il ruolo di Direttore: la mia mansione prevede la gestione e l’amministrazione del lato operativo dell’impresa.

Ho iniziato questo lavoro come animatrice per i gruppi poi hostess referente per una località. In seguito, ho ricoperto i ruoli di responsabile ufficio gestione, responsabile programmazione e delle risorse umane.

Il mio percorso

La mia formazione inizia con un diploma magistrale e continua presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove per quattro anni ho frequentato il Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Ho esercitato pratica legale e ho collaborato alla difesa nel processo contro Vincenzo Muccioli. Come consulente sono stata impegnata nella stesura della Legge 685 Iervolino/Vassalli a Roma. Ho insegnato Diritto e Tecnica Turistica in un istituto privato a Rimini. Nel corso degli anni ho avuto il previlegio di affiancare diversi dei più grandi esperti di marketing turistico, tra cui Fabio Morosato, per la realizzazione di una vasta pletora di progetti in ambito turistico.

Conscia delle mutevoli necessità del mercato ho affiancato la mia attività lavorativa a innumerevoli corsi formativi per poter affrontare al meglio le nuove sfide che il nostro settore propone costantemente.

Perchè faccio questo lavoro?

Credo assolutamente che le vacanze debbano costituire un diritto per tutti e non un lusso per pochi.
Risulta estremamente importante, in una società dove “l’io” prevarica sul “noi”, non dimenticare le persone anziane in difficoltà economiche o svantaggiate, le quali devono aver la possibilità di accedere al beneficio della vacanza, del turismo culturale e del turismo curativo.

La maggior parte dei miei clienti sono diventati nel tempo “AMICI” e come tali vengono da me trattati. Questo ha portato ad un rapporto di stima tramutato in fidelizzazione .

Cosa Mi contraddistingue?

Amo studiare e sono sempre assetata di nuove informazioni che possono permettermi di migliorare il mio e l’altrui lavoro e organizzazione.

Vorrei mettere in atto una “rivendicazione” pacifica per poter assicurare a tutta la “popolazione anziana” una vita attiva… per lasciare alle spalle quello stato di “passività” che ha contraddistinto negli ultimi decenni l’esistenza di molti anziani.