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Perché i prezzi del carburante stanno salendo?

Prezzo carburante pompa di benzina e diesel

Il prezzo del carburante sembra essere fuori controllo. La recente manovra del Governo, il quale dal 1° Gennaio 2026 ha allineato le accise tra diesel e benzina, aveva spalancato le porte a uno scenario impensabile fino a qualche mese fa. La disparità di trattamento fiscale tra i diversi carburanti era un pilastro storico della politica tributaria italiana, che ha trovato termine in virtù della necessità di rimuovere un sussidio ambientale dannoso (SAD) in ottica di progressivo adeguamento agli obiettivi di politica ambientale comunitaria.

Il diesel, infatti, ha da sempre goduto di un regime fiscale di favore, sottolineando la sua importanza nella catena di approvvigionamento nazionale delle merci su gomma, trattandosi dell’idrocarburo d’eccellenza per la logistica.

Negli ultimi giorni il prezzo del carburante sembra voler battere ogni record, ma le motivazioni nascono a migliaia di chilometri dall’Italia.

 

Perché il prezzo del carburante sta salendo?

La recente impennata dei costi a cui stiamo assistendo, sia per la benzina sia per il diesel, non trova origine in una nuova politica tributaria nazionale o europea, ma è dovuta alle recenti e preoccupanti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le operazioni militari statunitensi in Iran hanno provocato una dura reazione, colpendo gli USA e i suoi alleati nel cosiddetto tallone d’Achille: le rotte di approvvigionamento del petrolio.

L’Iran, infatti, si affaccia sullo stretto di Hormuz, un lembo di mare che divide il Golfo Persico dal Mar Arabico che è diventato nel tempo un passaggio marittimo strategico. Qui, infatti, transita il 20 % del petrolio mondiale, per un totale di circa 21 milioni di barili al giorno. La minaccia delle forze armate iraniane di colpire le navi in transito ha portato le principali compagnie assicurative a non garantire più adeguata copertura alle navi commerciali, paralizzando, di fatto, il transito marittimo.

Gli effetti di questa guerra lontana migliaia di chilometri li vediamo già ora alla pompa di benzina sotto casa. Da inizio febbraio, il cui prezzo medio della benzina in Italia si aggirava intorno a € 1.65 al litro, siamo arrivati a € 1.75 – € 1.80 al litro, un aumento pari al + 6 % / + 8 % che non sembra accennare a fermarsi.

Ma perché il prezzo della benzina è aumentato il giorno immediatamente successivo all’attacco?

 

Speculazione o necessità?

È noto che i costi di acquisto del petrolio raffinato abbiamo una catena di trasmissione molto lunga. Il greggio estratto dai pozzi non è subito commercializzabile, deve prima essere raffinato e poi trasportato. Estrazione, Raffinazione, Trasporto, Distribuzione… la catena dell’approvvigionamento è complessa e composta da un elevato numero di passaggi intermedi. Gli aumenti, così come le diminuzioni, dei costi, quindi, si trasmettono lentamente.

Eppure, chi fa il pieno tutti i giorni sa che i prezzi alla pompa aumentano come un razzo e scendono come una piuma.

C’è chi parla di speculazione, ma non è del tutto vero.

L’aumento repentino e la lenta diminuzione del prezzo del carburante ai distributori sono governati da due concetti economici ben definiti e studiati: Il costo di sostituzione e il rischio di magazzino.

 

Per il prezzo della benzina e diesel aumenta subito?

Quando vi è un’aspettativa di costi crescenti, i distributori non venderanno più prendendo come riferimento il passato costo di acquisto del carburante attualmente nei serbatoi, ma prenderanno come riferimento il costo che dovranno sostenere per sostituire le attuale riserve: cioè l’attuale costo di mercato.

Se un distributore decidesse di mantenere il medesimo prezzo di vendita, senza ritoccarlo, oltre a esaurire in breve tempo le scorte (risulterebbe più economico di altri, attirando un numero maggiore di clienti) non avrebbe modo di assorbire il rincaro, dovendo successivamente effettuare aumenti ancora più bruschi. Inoltre, comprimerebbe il potenziale profitto ottenuto dall’allineamento immediato ai nuovi costi, potendo contare su una riserva acquistata a costi passati e inferiori.

 

Perché il prezzo della benzina e diesel cala lentamente?

Il calo, però, come in tanti notano, non è repentino come l’aumento dei prezzi. Anche in questo caso, si tratta di un problema di magazzino. Nel momento in cui i prezzi alla fonte inizieranno a calare, sui distributori agiranno le forze competitive del mercato, che spingeranno al ribasso. I distributori, però, dovranno prima smaltire le riserve acquistate a costi più elevati e, per evitare di sostenere delle perdite, diminuiranno più lentamente i prezzi al consumo.

Poiché l’aumento dei costi del carburante è legato a fattori non strutturali e difficilmente prevedibili, come le tensioni in Medio Oriente, non è possibile sapere quando la situazione tornerà alla normalità. Quindi, per diminuire il rischio di trovarsi in futuro con scorte acquistate a prezzi elevati, i distributori assorbono preventivamente le future perdite con un aumento anticipato dei prezzi.

Con questi intricati meccanismi è possibile, per i distributori, mantenere un margine di guadagno stabile nel tempo, senza incorrere in perdite impreviste. In economia si parla di comportamento asimmetrico nei prezzi ed è stato studiato ampiamento da due importanti economisti: Robert Bacon (1991) e Severin Borenstein (1997).

 

Quali ripercussioni per chi vuole viaggiare?

Per chi ama viaggiare, soprattutto in gruppo, può sorgere un dubbio lecito: quanto costerà andare in vacanza? Chi ha programmato le proprie vacanze in anticipo è, sicuramente, avvantaggiato. Ha potuto godere di quotazioni e tariffe che, ad oggi, non sono più presenti sul mercato. Per questo motivo, come professionisti della vacanza, consigliamo sempre di non aspettare troppo per confermare il prossimo viaggio di gruppo. Ci sono due buoni momenti per confermare la tua prossima vacanza: il primo era ieri, il secondo è oggi.

Il costo del trasporto in bus e in aereo è destinato ad aumentare. Confermare oggi la tua prossima vacanza è l’unico modo per mettere al sicuro te e tutti partecipanti da possibili futuri rincari.