E i Centri Sociali come se la passano?

La risposta da un protagonista di quella forma speciale di associazionismo

A raccontarci come se la passano i Centri Sociali dentro la “bufera” del Covid è Sebastiano Santoni, presidente di un circolo della provincia piemontese. Chiariamolo subito: “ il peggio è passato – dice Sebastiano – … quanto meno ce l’auguriamo. Siamo rimasti chiusi da febbraio a luglio, ed ora abbiamo riaperto, anche se non  tutto  è tornato come prima. Tu pensa che ogni sabato e domenica organizzavamo pomeriggi e serate dedicati al ballo, con tanto di orchestra: d’estate ballavamo all’aperto, e mai con meno di cento persone! Avevamo, nel 2019, più di 300 soci, mentre oggi abbiamo raggiunto solo quota 200: c’è ancora la paura, negli anziani, ad uscire di casa con la stessa frequenza di prima. Paura e senso di responsabilità”.

E adesso quali sono i programmi del Centro?

“Di tornare ad organizzare piccoli tornei, a giocare a burraco, a tombola, a riprendere il corso di ‘ginnastica dolce’ e a dar vita a quelle conferenze molto richieste – tenute da medici – sulla salute, sulla prevenzione, anche e soprattutto alla luce di questa inattesa pandemia. Il tutto, logicamente, nei limiti e nei tempi previsti dalle ordinanze”.

Chi frequenta abitualmente la vostra sede?

“I soci, in gran parte pensionati, che all’epoca avevano lavorato come operai o come commercianti o imprenditori… marito e moglie, ma anche tanti single, vedove e vedovi…”

E per quanto riguarda l’età?

“Prevalgono i soci settantenni e ottantenni, ma anche ‘giovani’ con poco più di sessant’anni, e non mancano gli ultra-novantenni, che partecipano a tutte le nostre iniziative…”

Quali  altre attività  avete dovuto sospendere?

“Organizzavamo tanti pranzi sociali… ogni occasione era buona: dal ‘pranzo dei funghi’ a quello del bollito, o della bagna cauda, o a quello dedicato alla ‘festa della donna’ per l’8 marzo, oppure  la ‘festa di mezza estate’, un vero e proprio mega-rinfresco e con l’occasione premiare tutti i tesserati con più di 85 anni.

Mentre non abbiamo mai sospeso la nostra particolare ‘attività di cucina’: il Centro è sempre stato in grado di fornire pasti alle persone anziane bisognose, anche a domicilio (dalle 12 alle 13)  e ai bambini delle scuole medie (dalle 13 alle 14): un servizio in parte a carico dell’amministrazione comunale”.

Lascio come ultimo argomento quello legato alle  attività turistiche del Centro, il loro andamento e  i rapporti con la Romagna?

“Noi veniamo in vacanza in Romagna da dieci anni, a Rimini, a Cattolica e  a Cesenatico; abbiamo poi trascorso due capodanni a Lido di Camaiore e uno a Riccione… C’è grande partecipazione ed entusiasmo per i nostri viaggi e i nostri soggiorni. Riusciamo a coinvolgere un po’ tutti, dai 65 ai 90 anni, e ti assicuro che durante i soggiorni balneari la maggior parte dei partecipanti va in spiaggia assiduamente e prende parte ai tornei di bocce e all’animazione in albergo (tutte le sere c’è qualcosa di interessante e piacevole).

Per farti capire come il turismo promosso dal Centro – di gruppo e organizzato – sia un elemento non trascurabile nella vita dei nostri pensionati, basta ricordare le  ‘uscite’ programmate e realizzate nell’anno del Covid: dal 2 al 23 febbraio 2020 abbiamo trascorso un lungo soggiorno a Ischia, poi al ritorno abbiamo dovuto chiudere i battenti, senza poter festeggiare l’8 marzo; ma a luglio abbiamo ripreso la nostra vita associativa, in tempo per realizzare un altro soggiorno in Romagna, dal 30 agosto al 13 settembre, logicamente con un numero inferiore di partecipanti. Ma tutto fa sperare in una ripartenza, seppure graduale del nostro calendario di attività: vogliamo ritornare ad Ischia in febbraio e in Romagna in giugno e settembre…”

Ma Sebastiano ci tiene, infine, a ricordare e ad elogiare l’accoglienza e l’organizzazione che ha trovato in Romagna:

“Nella Montanari Tour ho  incontrato l’interlocutore giusto per programmare le nostre vacanze in tutta Italia, e sulla vostra Riviera siamo stati accolti da albergatori, gentili e disponibili… La Montanari Tour conosce bene le nostre necessità, le nostre aspettative: sa bene che in primo luogo puntiamo alla vita di spiaggia, alla giornata al mare, tranquilla e serena, ma che siamo anche interessati a lasciarci coinvolgere in tanti programmi, dai tornei in spiaggia alle gare in hotel, dall’animazione serale alle escursioni nell’entroterra… senza dimenticare le serate danzati… quando saranno consentite! Noi siamo fiduciosi: riprenderemo presto, alla grande, la nostra vita associativa, la nostra vita in comune!

Giuliano Ghirardelli