Brevi notizie dal nostro panorama

Assomiglia all’Oscar del Turismo!

C’è solo una realtà italiana tra le 30 mete segnalate dal Best in Travel 2021, scelte dal team internazionale di Lonely Planet, sulle destinazioni assolutamente da non perdere per l’anno a venire: ‘Le Vie di Dante’. Il prodotto turistico interregionale avviato nel 2017 e dedicato ai luoghi tra Toscana e Romagna che il Sommo Poeta attraversò durante il suo esilio (intrapreso nel 1302, in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze, e terminato a Ravenna): 395 km in 20 tappe da Ravenna a Firenze e ritorno. Si tratta di una grande opportunità di visibilità per l’itinerario slow – con le sue varie declinazioni in bici, a piedi o in treno lunga l’antica via ferroviaria Faenza-Firenze- che attraversa i luoghi dove il Sommo Poeta visse da esule. 

A Bellaria- Igea Marina, per una Natale sulla sabbia

A Bellaria Igea Marina., come in tutte le località della costa, la preparazione del progetto del Natale prosegue adeguandosi alle attuali linee guida sugli eventi e gli spettacoli.  Il Natale di Bellaria Igea Marina quest’anno si baserà, oltre che sulle consuete luminarie, su installazioni a cielo aperto fruibili durante la passeggiata lungo le aree pedonali evitando così assembramenti o attrazioni in luoghi chiusi. Verrà riproposto il presepe di ghiaccio con nuove strutture ed un’implementazione botanica, creando così un percorso obbligato dilatando le distanze e occupando piacevolmente i tempi di attesa. La stessa modalità sarà proposta anche per la Snow Globe.  A Igea Marina verrà riproposto il tradizionale presepe di sabbia con una sostanziale differenza: grazie alla collaborazione e alla disponibilità dell’Associazione Viv’Igea sarà posizionato lungo Viale Ennio, anch’esso visibile dall’esterno, e si caratterizzerà per un restyling innovativo in cui le sculture di sabbia si fonderanno con ledwall e fasci di luce tecnologici. 

Se 62 chilometri vi sembran pochi…  ovvero i portici di Bologna!

In tre quarti di secolo l’Unesco ha riconosciuto 1.121 siti in 167 Paesi del mondo. L’Italia e la Cina, con 55 siti, detengono il record di riconoscimenti. La lista italiana si potrebbe allungare grazie all’Emilia-Romagna. Nel 2021 sarà proprio la Regione a rappresentare l’Italia alle prossime nomine, con la candidatura dei Portici di Bologna, un’architettura unica al mondo, nata nel Medioevo per riparare i passanti dalle intemperie.  Dei 62 km totali di portici bolognesi (fra centro e periferia), ne sono candidati 12 tratti: via Santa Caterina con le sue case colorate, la “poesia” di Piazza Santo Stefano, il monumentale complesso del Barracano, la nobile via Galliera, il portico del Pavaglione e Piazza Maggiore, via Zamboni nel quartiere dell’Università più antica del mondo occidentale, il portico della Certosa, il Portico di San Luca che sale in collina, Piazza Cavour e Farini con i soffitti decorati, i portici di Strada Maggiore, quelli del MamBo (Museo di Arte Moderna di Bologna), nel quartiere Barca, i portici dell’edificio chiamato il Treno.
In attesa del verdetto, ecco intanto i 12 luoghi, da vedere in Emilia-Romagna, già presenti nella lista mondiale Unesco: Ravenna, Ferrara, Modena, la Foresta integrale di Sasso Fratino (Fc) e poi ancora Parma, Faenza, Cesena, Bologna, l’Appennino Tosco Emiliano, il Parco Regionale del Delta del Po, il Grande Po. In corsa per il riconoscimento ci sono oggi anche la Via Francigena e la Vena del Gesso Romagnola.

Ma gli esami per l’Emilia-Romagna non finiscono oggi!

In cammino per il riconoscimento a Patrimonio Unesco ci sono la Via Francigena, cioè la strada dei pellegrini medievali che andava da Canterbury a Roma, attraversando nel suo percorso il Po e l’Emilia-Romagna. E la Vena del Gesso Romagnola, una catena montuosa gessosa, con grotte fra le più grandi d’Europa. La Vena del Gesso insieme ai Gessi Bolognesi e le Evaporiti triassiche del Reggiano sono i tre nuclei della candidatura che la Regione Emilia-Romagna ha presentato a Unesco Italia.

E non mancherà neppure il Natale in viale Ceccarini

Parola degli amministratori di Riccione: “… ci saranno le luminarie, un allestimento bello che scalderà l’atmosfera, dal centro fino a tutti i quartieri. Ci saranno i presepi, ci sarà Babbo Natale, ma per il villaggio e i mercatini dobbiamo aspettare di decidere dopo il 3 dicembre. Al momento i mercati di Riccione, quelli tradizionali di San Lorenzo, quello del venerdì e quello a chilometro zero del martedì, non hanno problemi perché già adeguati da tempo ai protocolli”